• caligulas75

Transfert.

Avete presente quel concetto di tramandare…trasferire qualcosa di detto da generazione a generazione.

Mio padre un giorno mi disse

<< Io ho visto cose di te. Che tu non ricorderai.>>

Per poi proseguire

<< Io sono quella parte di te che mi appartiene. Quell’ io dentro – quella presenza nella tua vita che ti ricorderà sempre chi ero dicendoti in parte, chi sei>>

Altra pausa

<< Io so come sei, da dove nasce un tuo pianto o dove devo andare per darti un sorriso. Sei stato dormiente per giorni sul mio petto, mentre il mio cuore batteva sui tuoi sogni. Io ricorderò tutto di te figlio mio perché sei parte di me. Tu ricorderai solo una parte di me, e chissà anche solo queste parole. Sono la tua memoria – quel tuo che solo io posso ricordare. Non chiedermi se ti amo, se ti hi amato. Sei mio figlio. Tutto per me>>.

Le sue parole sono rimaste impresse dentro di me, per la semplicità – ma su tutto per la loro vera concettuale essenza.

Penso spesso a ciò che ha detto e credo che tra le tante cose che devo trasportare questo dialogo sia una di quelle. Un giorno potrei dedicarlo al mio piccolo. Ogni tanto mi piace dedicare articoli per i miei cuccioli. Lui unico maschietto dopo due donnine, era ciò che ci voleva che necessità alla ns vita familiare per rimetterci in corsa – dopo un grande scossone.

Il mio credo è sempre lo stesso. Solo l’amore cura il dolore.

Io apprezzo mio padre maggiormente adesso che è grande – ma devo a lui ciò che sono. Mi piace l’idea che mio figlio apprezzi il suo papà senza attendere come me tanti anni.

A Leo.

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