• Francesco Cacciola

Tenera è la notte

Tenera è la notte

Travestita, silenziosa come me

Avvolgente – in distese oscure

Come braccia salde che m’inchiodano all’ incoscienza

Tenera è la notte

Io l’adoro, vicendola incurante di ciò che sarà

Si regge sul nulla della sua essenza

Sostenendo il peso dei miei anni

Dei miei sogni

Di tutte quelle che chiamo perplessità

Temendole come paure

Dribblandole come pensieri

Subendole come dolori

Vivendole con il sorriso

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