• Francesco Cacciola

Tempesta Ormonale

Io e te, tra le stese stuoie dell’essere, mai domi. Noi tra le miriadi di effusioni comode, che solo gli amanti sanno donarsi.

E poi i tuoi occhi, come biglie che accendevano la notte

Sentivo le tempeste L’uragano alle porte dell’ anima. Sentivo la tempesta dimorare in me

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