• caligulas75

Ricordo tutto di te

Sono stato in spiaggia, stamattina, la primavera al mare è ricca di emozionanti silenzi qualche gabbiano killer che sembra attaccarti, l’uomo con il cane che sono convinto vive li su quella spiaggia – è sempre li, come me tra l’altro.L’odore di mare, l’adriatico Riminise basso fondale, impantanato quasi fangoso, è un mare accogliente, sembra volerti sedurre – onda dopo onda, li quasi ossequioso a dirti<< vieni immergiti, sono tuo >> Vengo spesso in questo posto, resto fermo sulla sabbia appiccicosa ad osservare l’orizzonte. Rifletto su tantissime cose, accatasto i pensieri in scansie dell’anima, li riordino e ragiono su ogni cosa che mi coinvolge, che mi turba. Finisco la mia incursione che sono più incasinato di prima, perché si sa a far ordine nelle cose, se ne trovano sempre di nuove, alcune che avevi dimenticato, alcune che fingevi di non ricordare. Ma la mente è una lama tagliente che può ferire, ed eccola ha sferrato l’ennesimo taglio. Perché devo vivere la vita cosi intensamente, vivisezionare sempre tutto, perché la superficialità non ha invaso la mia esistenza, lasciandomi non pensare – almeno per un attimo. Chi nutre il ricordo, lo porta in se come un peso perenne – alla fine ti appesantisce, alla fine vince sulla tua volontà di possederlo. Il mare fa il resto. Eppure sono in spiaggia, la stessa è deserta, si intravedono solo delle fisionomie ma sono troppo lontane. Riccione poi alle sette del mattino, sembra un’altra città – è immobile e quasi quasi può anche piacermi.

Ed ecco apro il cassetto dei ricordi, e mi vieni in mente – mio amico speciale – mi vieni in mente perché è aprile e tra un mese esatto dovrò ri-prenotare alla messa delle 18 invitando il parroco di ripetere il tuo nome durante l’omelia. Mi torni in mente sempre ogni volta che arrivo in spiaggia amico mio – perché siamo uomini di mare è il mare per noi è come un condottiero a cui non sappiamo rinunciare. Quest’anno saranno 27 anni e da allora non ho voluto più amici, gli amici quelli veri sono come l’amore – uno è unico gli altri servono solo a creare delle comparazioni a creare dei confronti e tu non sarai paragonabile a nessuno, perché siamo cresciuti insieme e mi auguravo dal mio profondo di morire insieme o almeno contemporaneamente.  Ecco caro Davide, hai scoperto perché vado a mare e sulla spiaggia – perché spesso ci capita di identificare una persona e attribuirla ad un luogo, tante volte i luoghi ci mormorano e suggeriscono di ricordare le persone. E’ vero, mio amico, spesso provo a fingere di non ricordare, ma la memoria gonfia ed in certi momenti è autonoma ed il pensiero fuoriesce spontaneo e questo mi piace perché mi fa credere che quando per un attimo posso dimenticarmi di te, tu mi ricordi che ci sei. Sono stato in spiaggia stamattina, quando sono rientrato ho detto a mia moglie che sono andato  a trovare Davide. Lei mi ha guardato e non mi ha risposto mi a stretto a lei in un grande abbraccio come a voler stringere anche te. Non vi siete conosciuti amico mio ma ho sempre la maledetta certezza che tutti ti conoscono ugualmente. Concludo dicendoti che i ricordi restano, restano se qualcuno diventa conduttore e continua a tenerti vivo in un ricordo. Come esseri umani abbiamo certezza di 100 anni di possibili transfer di ricordi – il resto è un passaggio. Io sarò ricordato dai miei figli e dai loro figli ma i  figli dei figli  dei miei figli non sapranno chi sono.  Questo amico mio ci dai idea di quanto siamo fragili, di quanto siamo effettivamente un passaggio uno spazio nell’immensità – niente di  più.

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