• Francesco Cacciola

INCONTRO#L’incontro

Era l’amore dentro al mio sguardo.

Lo stesso amore di cui spesso non sappiamo descriverne il senso, la logicità di un’ appartenenza a cui diamo significati che possono diventare eternità, ma che spesso non bastano a far si che se ne concepisca l’essenzialità. Non dobbiamo avere paura di amare, ne tanto meno dimenticare quanto la persona amata sia vitale. L’amore è come una grande architettura soppiantata nel nulla di cui non riuscirai mai a percepirne la grandezza, ne tanto meno la sua forma. Ne intuirai la presenza, che dovrai costantemente mantenere inquadrata dal tuo oblo che apre l’universo ad uno sguardo che si disperde . Lascerà in noi sempre l’idea di incompiuto, di questo mastodontico scenario non saremo in grado mai ,di percepirne un termine ( che certamente non esiste ) che possa intrappolarlo in una forma. Non ha fisionomia precisa,è ogni cosa che possiamo vedere, ciò che vogliamo che sia, quello in cui lo trasformeremo.

Il giorno che la incontrai – prima di tutto scoprii me stesso. Un io che non conoscevo, di cui mai – ne avevo percepito l’esistenza. Viviamo la vita incosapevoli di ciò che è il destino, avendo cmq chiaro il ns destino ( che assurdità non sapere l’evolversi del tempo che trascorreremo essendo consapevoli della nostra vita). Non è un gioco di parole. La vita è come percorrere una strada di cui conosci il punto di termine, ma non conosci lo scorrere di ciò che incontrerai nel percorrerla. Ciò che rimane è solo un punto sconosciuto in ogni beffardo riparo del fato, li speranzoso di attivarsi.

La incontrai nel giorno inatteso del tempo era tutto sbagliato, eccetto noi. Noi eravamo la cosa giusta in una scena sovrapposta

Amo definire il nostro incontro ,il concetto di sovversione di ogni elemento che transitando in uno spazio che rende impossibile il collegamento, pur di esprimersi cambia il senso di ogni cosa.

Esisteva una sola opportunità e per avvenire tutti gli elementi contrari – tutti – per una volta sola dovevano essere contemporaneamente all’ opposto di ciò xhe erano sempre stati -per la prima volta e per una volta sola.

Non dirò la scena che ci ha accolto dico solo che già amarsi è un miracolo/ in questa circostanza mi ricorda l’impossibile.

Esiste un solo modo in amore per cui una cosa impossibile diventa impossibile

Non credere nell’ impossibile.

Cosi è stato contro ogni cosa, forma o concetto che non prevedeva futuro.

La prima volta che ti ho visto

Ho compreso dove avrei costruito la mia casa

Sui – sogni – tra le nuvole soffici di un immenso cielo pronto ad ospitarci

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