• caligulas75

Identità

Un amico mi ha scritto in privato – chiedendomi apertamente un parere. Premesso che non è un problema ho pensato di ampliare il concetto e renderlo condivisibile.

Identità ? Un complesso e ampio spazio esistenziale. Qual’e’ la ns identità?

È curioso come spesso dimentichiamo ciò che siamo, per trasformarci in ciò che la società ha creato per noi. In questo virtuale angolo di mondo – coesistono differenti esseri umani – dottor Jekyll e Mr Hyde – li chiamo cosi…perché ampliando la mia visione di loro li riscopro due esseri differenti se li frequento al mattino e li rivedo di sera.

Cavie oggetto di sperimentatori analitiche

Parto da questo concetto sublime per parlare di identità…di essere, anziché volere…di credere invece di adattarsi.

La ns mente è una macchina perfetta – autodiagnostica – controllo valori – messa a fuoco – esecuzione – viaggio – il percorso è ciò che ci caratterizza e la ns identità è la variante con cui si misura il percorso e il simbolo con cui daremo un valore alle distanze.

Sembra un’ approccio matematico – ma non lo è – la simbologia esiste nella vita proprio come nei conteggi.

Noi siamo cosa? Un agglomerato di concetti che vengono processati – un mix perfetto di azioni e gesti contemporanei che ci permettono di agire e scegliere con criteri più o meno logici – alla costante ricerca di?

Il più romantico direbbe felicità

Il più attento direbbe serenità

Il più permaloso direbbe perfezione

Il più meschino direbbe potere.

E potrei continuare cosi a sfinimento

Alla costante ricerca di noi stessi – di cosa ci appaga e di tutto ciò che ci fa sentire finalmente attivi. In questo tragitto – transitiamo in noi stessi – facendo leva sulle nostre volontà – i ns desideri per raggiungere le mete prefissate. Dunque seguiamo una strada identica per tutti – arricchita di ogni possibile cosa che può esistere in natura e in industria, e nel lungo cammino eseguiamo delle scelte – avanziamo li dove esiste qualcosa che ci attrae e ci interessa avere.

La domanda è chi siamo?

Durante questo ns viaggio chi siamo davvero? Siamo noi – pompati di noi stessi – o siamo ciò che ci impongono di essere. Abbiamo vissuto i ns desideri soffocandoli o li abbiamo vissuti con tutto noi stessi senza mai venire meno al ns credo?

Non possiamo essere due cose differenti o peggio la metà di due elementi. Possiamo essere una cosa che attinge a più elementi ma mai più cose che convergono nella stessa espressione.

Strozzare il ns essere – convertirlo o alterarlo comporta inevitabilmente la perdita di una parte di noi – rendendoci metà di altre cose o quarti di tante altre.

Avere chiara l’idea di chi siamo equivale ad esistere nel pieno della ns essenza.

Farò un esempio stupido – fingiamo di comporre un manichino con sole parti differenti – sarà un manichino ma non avrà una funzionalità effettiva…sarà una sagoma che identifica una cosa che non potrà mai avere l’effetto da cui dipende la sua effettiva funzione.

Per cui – caro amico – essere se stesso equivale a mettere a fuoco chi siamo – dimenticarlo o sopprimerlo diventa la metà di ciò che sei. In questo ridursi – non si diventa più forti ( credendo di arricchirci con altro ) si diventa solo meno se stessi – e se i miei calcoli sono corretti – se devi affrontare una circostanza ed in essa non ci sei tu in ciò che sei – hai perso in partenza visto che in questa vicenda può esserci tutto ma non te. Identità.

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