• Francesco Cacciola

Desideri

È tardi scrivi È presto schivi Come le nuvole non abbiamo sensi di marcia solo spazio Sconfinato Spazio Mai sazio semmai assennato

Non sogni tu non rifletti neppure

E sogni ancora e poi ti perdi Quante curve quanti labirinti la nostra vita per poi rincorrere un fantoccio che qualcuno ha abbandonato

Com’era bello l’orizzonte quando tu eri il sole ed io che volevo solo arrivare lì a te Ma ero orizzonte e dovevo solo disegnare la distanza

E mai sfiorare il tuo volto La tua bocca I tuoi infiniti Che altro non erano che i miei desideri

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È ingiustificabile questa mia assenza Mi son detto ” scrivere tanto per scrivere …no, non è da me” capita di aver necessità di staccarsi da tutto, perché questo tutto evidentemente è saturo…eccolo il

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