• Francesco Cacciola

No

“Ho visto i suoi occhi vuoti

Privi di luce

Perdersi in un frammento di nulla

Mischiarsi al niente e trasformarsi in tale

Li ho compreso che in quello sguardo

Vi era una verità

Che i suoi occhi senza parole hanno detto.”

Ogni volta che sento di nuovi avvenimenti

Io perdo aderenza dalla terra che calpesto e non ho un briciolo di speranza sull’ umanità.

Non credo negl’esseri umani – per ciò che sento o leggo – non ho intenzione di comprendere quanta brutalità può esserci in un ‘essere. Non ci credo e basta in quanto abbiamo già troppi dati certi – per dare fiducia all’ uomo.

Credo nelle parole – credo nella propaganda silenziosa che insegna e lascia qualcosa in coloro che sentiranno o leggeranno le mie parole. E non smetterò mai di dirlo.

Credo in Dio e onestamente ritengo che sia necessaria una sua dimostrazione di intolleranza – perché qualsiasi Dio non dovrebbe accettare certi eventi.

Non credo nella giustizia – che ha la brutta abbitudine di attendere solo gli eccessi per poter essere utilizzata.

In questo articolo non parlo di guerre o di fame nel mondo o di altre situazioni drammatiche ( anche quelle andrebbero censite dall’ Onnipotente )

Parlo di qualcosa che troppo spesso si sente e resiste – nella cronaca e nella nostra indifferenza.

Alla donna è data l’incobenza di dare alla luce – figli – di una specie – che dovra’ sempre ricordare che lei – è madre. Indipendentemente se lo sia realmente o metaforicamente. Non rispettare una donna equivale a non rispettare l’umanità.

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©2020 di Francesco Cacciola